La sindrome di Pinocchio e il bugiardo patologico

La sindrome di Pinocchio e il bugiardo patologico

Prende il nome dal famoso burattino menzognero di Collodi la sindrome che identifica “colui che non sa raccontare verità”. Quella di Pinocchio è una problematica molto più diffusa di quanto non si pensi,  non solo fra i piccoli ma anche e soprattutto fra gli adulti. Se le bugie poi, nei bambini, sono spesso ingenue e talora anche divertenti, quando sono gli adulti a mentire possono fare grandi danni, sia a loro stessi che agli altri.

Perchè si dicono bugie?

Di solito, si mente per motivi banali, per evitare una discussione o una spiegazione spiacevole (quando si dice: “una bugia a fin di bene…”). Ma alcuni soggetti sono spinti alla menzogna da un impulso irrefrenabile, che può perseguire due finalità distinte: il benessere personale, senza alcuno scopo manipolativo, e la soddisfazione del proprio narcisismo. Nel primo caso, il soggetto viene definito “bugiardo compulsivo”, nel secondo “bugiardo patologico”. La dott.ssa Francesca Fiore nel suo articolo: “L’insostenibile Leggerezza del Bugiardo Patologico” (Stateofmind.it), specifica che il bugiardo compulsivo “non mente per raggiungere un fine specifico, ma semplicemente per abitudine e soprattutto perché mentire lo fa stare meglio rispetto a quando racconta la verità”. Il bugiardo, patologico, invece è “colui che mente incessantemente per ottenere qualcosa e lo fa senza curarsi delle conseguenze emotive e comportamentali che questo atteggiamento può avere sugli altri.

“Sono persone che non hanno consapevolezza della loro malattia e credono che mentire sia giusto al fine di proteggere il proprio ego per guadagnare dei benefici. Gli altri, naturalmente, ricevono dai danni gravi in risposta ai comportamenti spietatamente manipolatori, e mendaci messi in atto dal bugiardo.”

Cosa si può fare allora per scoprire se si è davanti a un bugiardo patologico?

  • Stabilisci se i dettagli e le informazioni che la persona dà sono coerenti ogni volta che racconta una storia. Cerca una storia semplice e comune come cosa abbia mangiato a cena la sera prima. Potrebbe rispondere ‘pasta e broccoli’, ma invece dice agli altri ‘aragosta e champagne’. I dettagli e le informazioni cambieranno ed evolveranno costantemente.
  • Confronta le storie con amici in comune, tuoi e del ‘sospetto’ bugiardo patologico, per determinare se la storia è cambiata o è stata rimodellata per soddisfare alcune personalità. Alcuni dettagli possono essere trasformati per creare tensione o attirare l’attenzione
  • Valuta se mente per ricevere attenzione.Parte del motivo per cui il bugiardo patologico si sente costretto a mentire è perché pensa che i riflettori lo abbiano schivato. Questa persona pensa che dovrebbe essere al centro dell’universo di ognuno e farà tutto quello che potrà per esserlo. Una volta ottenuta la popolarità, questa si autoalimenta, e le bugie diventano sempre più grandi, per rimanere sempre al centro dell’attenzione.
  • Osserva se questa persona ha una dipendenza o abitudini nascoste potenzialmente dannose. Il mentire può svilupparsi per voler nascondere allo stesso tempo una dipendenza da alcol o droga, una ossessione nel fare qualcosa troppo spesso (come stare sempre su internet o giocare d’azzardo), o una condizione medica (come la bulimia o l’anoressia).
  • Esamina la reazione della persona quando viene scoperta a mentire. La cosa peggiore che possa capitare a un bugiardo patologico è proprio quella di essere scoperto a dire una bugia.
  • Stabilisci se la persona vive o meno nella realtà. Il bugiardo patologico è uno che tipicamente non vive nella realtà e ha problemi ad essere coerente nella vita ( fonte wikiHow )

Una volta stabilito che ci troviamo di fronte ad una persona affetta da sindrome di Pinocchio, come possiamo aiutarlo?

Nella maggioranza dei casi il bugiardo patologico soffre di un disturbo psicologico. Il percorso più corretto consiste nell’identificare in maniera specifica il disagio della persona, i motivi che conducono alla menzogna patologica e per fare questo occorre prima di tutto convincere la persona stessa di avere un problema. Questa è senza dubbio la parte più difficile poiché, come abbiamo già sottolineato, il bugiardo patologico vive una sua realtà parallela distorta e reagisce difendendosi quando si cerca di affrontare l’argomento.

Qualora si riesca a fare breccia nel mondo artificiale di queste persone, il trattamento più indicato risulta essere la terapia cognitivo comportamentale che prevede di trasferire abilità relazionali più efficaci e valide attraverso training sull’autostima, sulle abilità sociali e sulla gestione dello stress.

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