L’amore, il sesso e le 5 paure legate alla sessualità

L’amore, il sesso e le 5 paure legate alla sessualità

Canzoni, poesie, cinema e tv: l’amore è uno dei temi principali del vivere quotidiano. E anche la psicologia, come tutte le scienze umanistiche e letterarie, non si è sottratta dall’analizzarlo sotto le più diverse angolazioni. Poche ed estremamente fortunate sono però le persone che vivono l’amore nella sua espressione più sublime, completa, integrata e appagante, della quale fa sicuramente parte anche il sesso.

Antonello Venditti, in una delle sue più celebri canzoni cantava “Non c’è sesso senza amore”, ma è lecito domandarsi se sia veramente così. Oggigiorno il sesso viene posto sempre più sotto i riflettori, per molti versi “mercificato” e consumato sempre più precocemente. E’ dello scorso anno un’inchiesta condotta nelle scuole milanesi che aveva rivelato che una quattordicenne su sei aveva già avuto il primo rapporto sessuale, mentre uno studio per l’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza ha scoperto che per un adolescente su cinque l’età della prima volta è sceso a 14 anni, contro i 16-17 di qualche anno fa. Quante di queste “prime volte” sono state legate all’amore o perlomeno all’innamoramento? E quante invece semplicemente alla voglia di sentirsi grandi facendo sesso?

Sigmud Freud, padre della psicanalisi, affermava che “l’amore è l’investimento oggettuale in vista del soddisfacimento di pulsioni sessuali” ovvero che la caratteristica essenziale della pulsione libidica era la ricerca del piacere, l’oggetto (la persona verso la quale era indirizzato l’amore) era soltanto un mezzo per raggiungerlo.

Quello che noi definiamo amore, ovvero  l’amore duraturo è per Freud lo sviluppo dell’iniziale interesse sessuale, perché la certezza di poter contare sul ridestarsi del bisogno è il motivo più immediato che ha indotto a rivolgere sull’oggetto sessuale un investimento durevole, ad amarlo anche negli intervalli esenti da desiderio.

Diverso da quello freudiano è il pensiero di Eric Fromm  che invece considerava il bisogno di amare come bisogno fondamentale dell’uomo: Fromm asserisce che questo bisogno è superiore per urgenza a quello della fame, della sete o dello stesso “sesso”, in quanto per soddisfarlo questi ultimi possono anche essere messi a tacere. Da dove nasce questo bisogno? L’uomo è cosciente di sé stesso come realtà unica e irripetibile, della propria individualità, della brevità della sua vita e, per certi versi, della sua solitudine. Diventerebbe pazzo, se non riuscisse a rompere l’isolamento, a unirsi agli altri uomini, al mondo esterno. Essere soli significa essere indifesi, incapaci a penetrare attivamente nel mondo che ci circonda, per questo l’uomo è naturalmente portato ad Amare.

Che la si veda come strettamente legata all’amore o in maniera scissa, alla sessualità sono comunque legate aspettative e convinzioni che, laddove si rivelino irrealistiche o errate, possono generare ansie e  disfunzioni più o meno gravi. Tra le paure più comuni legate alla sessualità rintracciamo:

  • La paura di non riuscire (Ansia da prestazione): è il frutto di rigidità nelle aspettative riguardo al comportamento sessuale. (“Deve sempre andare bene”) oppure di obbligatorietà (“Devo a tutti i costi fargli provare piacere”). È il frutto di attribuzione di valori e finalità al rapporto sessuale incompatibile con il fine stesso del rapporto sessuale, ovvero, il fatto di provare piacere e soddisfazione da esso.
  • La paura del godimento sessuale: è in genere legata a una concezione della sessualità come colpa o peccato, o considerata come qualcosa di sporco o impuro.
  • La paura di perdere il controllo: è il risultato della convinzione irrealistica di dover tenere sempre tutto sotto controllo, il dominio su di sé e della paura di potersi comportare in modo riprovevole o disdicevole in caso di abbandono completo al piacere.
  • La paura dell’altro sesso: è una conseguenza che deriva dal non sapere quali sono le reazioni che si possono ottenere dal partner. Tale ignoranza deriva dall’inesperienza, da un’educazione sbagliata, da circostanze sociali di deprivazione. Una mancanza di aspettative nei confronti del comportamento altrui impedisce di capire , di cercare di scoprire, di conoscere e che quindi, genera ansia e incertezza.
  • La paura di essere spettatore delle proprie prestazioni: deriva dal sentirsi al di fuori del rapporto sessuale, come uno spettatore critico, perdendo così la possibilità di essere spontanei e immediati.

In tutti questi casi, laddove non si rintraccino cause fisiologiche, il supporto di uno psicoterapeuta può aiutare a risolvere le problematiche e a vivere la sessualità in maniera serena e appagante.

Bibliografia

  • S. Freud TRE SAGGI SULLA TEORIA SESSUALE (1905)
  • E. Fromm L’ARTE DI AMARE (1995)

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