Il tradimento: cause ed effetti di una delle esperienze più dolorose dell’amore

Female and man's hands with broken heartE’ sicuramente una delle esperienze più dolorose da affrontare: il tradimento della persona amata è un evento in grado di sconvolgere profondamente la nostra esistenza. Ma cosa vuol dire tradire? Il significato originario del termine deriva dal latino “tradere”, che in italiano equivale a “consegnare”, inteso nel significato di consegnare ai nemici. Diverse sono poi le forme di tradimento: venir meno ad un impegno, infrangere un patto, deludere la fiducia..ad ogni modo, comunque, tradire significa infrangere le aspettative dell’altro.

Ma quali sono le cause che ci portano a tradire? A consegnare l’altro “ai nemici”? Secondo una recente ricerca sarebbe l’ormone della curiosità a spingerci al tradimento. L’inclinazione alle scappatelle sarebbe insomma scritta nel Dna però a determinare i comportamenti sessuali, dicono i ricercatori,sarebbe “ un mix di fattori genetici ma anche biologici, culturali, storici, psicologici e religiosi”.

Se è vero che esiste quindi una componente genetica, non dobbiamo però dimenticare che le cause scatenanti sono legate molto spesso proprio al rapporto di coppia. Il non ricevere le attenzioni desiderate, l’avere un rapporto insoddisfacente sotto uno o più aspetti (emotivo, sessuale, ecc.), l’essere diventati schiavi della routine, oppure il desiderio di essere al centro dell’attenzione di qualcuno o la voglia di provare emozioni forti, sono in genere le motivazioni più frequenti che portano a “cercare altrove”. Sta di fato che il minimo comune denominatore di tutte queste manifestazioni di disagio resta la mancanza di comunicazione tra i due protagonisti della coppia. Capita infatti che, mentre all’inizio di un rapporto, entrambi i partner sono particolarmente disposti a parlare e ad ascoltare, a farsi conoscere e a voler conoscere l’altro, col passare del tempo, questo spazio si riduce progressivamente, la comunicazione si fa più essenziale e, nonostante alcuni partners continuino a comunicare “tra loro”, comunicano sempre meno “su di loro”, sui loro vissuti in rapporto con l’altro, sui loro stati d’animo, sui loro desideri. Questa perdita di contatto, se non prontamente tamponata, può portare ad un lento “morire” del rapporto, portando appunto a “guardarsi intorno” per ricercare quell’ascolto e quella comprensione che si è persa. Nasce così il tradimento…

E se nel traditore il primo effetto negativo è sicuramente l’inquietudine e il senso di colpa, nel tradito a farla da padrone sono il senso di delusione, la compromissione dell’autostima, la sensazione di fallimento. Un po’ come se da un momento all’altro il mondo fosse crollato addosso. Ma la fine di un rapporto è comunque un lutto che deve attraversare varie fasi: il dolore e la tristezza, così come la rabbia e la voglia di riscatto fanno parte delle tappe da dover elaborare. Da queste ceneri può e deve infatti rinascere un altro “sè” più maturo.

Andare avanti, inventarsi, iniziare a fare ciò che non si era fatto prima, coltivare i propri interessi e i propri sogni, porsi nuovi obiettivi: queste sono le opportunità positive da cogliere da un’esperienza senz’altro dolorosa come il tradimento.

In una parola: reinventarsi… non abbandonando mai l’idea che, da un momento all’altro, potrà finalmente arrivare la persona giusta per noi.

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